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Thursday, September 2. 2010Incidenti tra rumeni e livornesi in via dei MuliniLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI LIVORNO, ALESSANDRO COSIMI, SUGLI EPISODI DI VIOLENZA AVVENUTI IERI SERA IN VIA DEI MULINI TRA CITTADINI RUMENI E LIVORNESI. Livorno 2 settembre 2010 - Davanti ad episodi come quelli che si sono verificati ieri in via dei Mulini provo una grande amarezza perché la lettura che viene data dei livornesi razzisti è, a mio giudizio, sbagliata. C’è stata però, certamente, un’intolleranza verso alcuni comportamenti inaccettabili. D’altro canto sono preoccupato, perché l’idea che ci si possa fare giustizia da soli è sbagliata e, secondo me, non corrisponde ai bisogni espressi dai cittadini, perché quando si aprono le finestre della violenza non si riesce poi a chiuderle senza danni. Già oggi pomeriggio abbiamo iniziato a discutere con il Prefetto e con il Questore le cose su cui, ieri sera, ci siamo impegnati, a partire dall’aumento della presenza in quel punto nevralgico, delle forze dell’ordine. Vi è un punto che deve essere chiaro a tutti e cioè che nessuna istituzione ha atteggiamenti che consentano ad altri di fare quello che gli pare. Sentivo dire cose, rivolte al Comune, del tipo “date le case a quelli che vengono da fuori ": sono tutte sciocchezze che poi ingenerano odio. Ieri sera ho sentito altre affermazioni che indicano quel quartiere in condizioni di degrado e abbandono, questo ad appena 20 metri dalla recuperata piazza XX settembre , dove solo 20 giorni fa vi è stata rappresentata, con quasi mille persone che la affollavano, la Cavalleria Rusticana; oppure sento dire da qualcuno che “era meglio quando c’era il mercatino americano. Non ci siamo non ci dobbiamo far prendere da nessun tipo di animosità. In verità bisogna fare una vera azione di grande serietà: stare attenti a che le regole valgano per tutti e da tutti siano rispettate. Questi episodi mi fanno ribadire la necessità che ai Comuni vengano dati gli strumenti, non solo economici ma anche normativi, per poter controllare che cosa accade nella propria comunità. Noi non abbiamo la possibilità di accedere al “cervellone” del Ministero dell’Interno , non abbiamo la possibilità di partecipare al percorso del rilascio dei permessi di soggiorno; molto spesso siamo anche inermi di fronte ad una serie di norme che, giustamente, sono tutelanti , ma che davanti a comportamenti come quelli che hanno causato i fatti di ieri sera determinano poi in un quartiere il disassamento della coesione sociale. Però queste vicende ci spingono ad intervenire con attenzione e con pazienza, altrimenti rischieremo di assistere ad episodi di intolleranza anche a fronte di situazioni che invece debbono e possono diventare un elemento di governo positivo. In questo momento il problema dell’azione repressiva mi pare quello principale, lo richiedono comportamenti come quelli di ieri sera quando, davanti al richiamo ad un comportamento banale, come quello di non lasciare niente abbandonato fuori dai cassonetti, c’è una reazione stizzita, violenta che poi sfocia in un’aggressione fisica. E’evidente che dobbiamo riaffermare le regole di comportamento, che riguardino tutti e non certo solo uno o l’altro, e su quelle bisogna avere maggiore attenzione. La questione dell’integrazione in questa città è aperta come in tutte le altre realtà, con grandi problemi ma è oggettivamente anche un punto sul quale la città si è sempre cimentata in maniera positiva. Non è che oggi son tutti ammattiti, c’è però un punto in cui alcuni comportamenti diventano un atteggiamento inaccettabile e qui l’intervento deve essere intenso e deciso, sia dal punto di vista socio-culturale che da quello del rispetto delle regole di civile convivenza. Tuesday, April 20. 2010Le Secche della Meloria sono una delle più importanti risorse ambientali del nostro territorioNella dichiarazione del Sindaco Alessandro Cosimi, la soddisfazione del Comune di Livorno per l’istituzione dell’Area Marina Protetta. “Le Secche della Meloria sono una delle più importanti risorse ambientali del nostro territorio, patrimonio non solo dei livornesi ma di tutto il mondo.” Inizia così la dichiarazione del Sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, sull’Istituzione, da parte del Ministero dell’Ambiente, dell’Area Marina Protetta. “Un patrimonio da salvaguardare – afferma il Sindaco - ma anche da fruire nel rispetto delle regole di tutela ambientale, che richiede a tutti comportamenti adeguati.” “E’ sempre stata questa la linea che l’amministrazione comunale ha seguito riguardo alla questione Secche della Meloria – ribadisce - nella convinzione che tutela e fruizione non siano termini antitetici.” “Ed è su questa base – ricorda - che l’Amministrazione Comunale, negli anni passati ha collaborato con il Ministero dell’Ambiente, riuscendo a modificare la proposta originaria del Ministero stesso, che, grosso modo, faceva coincidere il centro dell’area di rispetto integrale con le “Torri”: in questo modo tutta la zona oggi più frequentata sarebbe stata interdetta a qualsiasi uso da parte dei cittadini.” “E’ infatti del 16 ottobre 2007 – spiega Cosimi – la nota del Comune di Livorno che esprime parere negativo in merito allo schema di decreto istitutivo e con la quale, contestualmente, chiede lo spostamento verso occidente del limite est dell’area a tutela integrale di almeno 400 metri.” “La richiesta del Sindaco – prosegue - su cui il Centro Interuniversitario di Biologia Marina di Livorno espresse un parere tecnico-scientifico favorevole, fu recepita e così, grazie a questa modifica, oggi viene assicurata la protezione dell’area senza penalizzare eccessivamente la fruizione di diportisti e bagnanti.” Il decreto istitutivo dell’area protetta pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nei giorni scorsi corona un impegno del Comune di Livorno di oltre 40 anni. “La prima proposta – rammenta il Sindaco - fu infatti formulata nel 1969 dal professor Guido Bacci, lo scienziato livornese a cui è intitolato il Centro Interuniversitario di Biologia Marina.” “L’evento di questi giorni assume poi ulteriore rilievo nazionale – sottolinea il Sindaco di Livorno – se si pensa che è da diversi anni che non veniva istituita in Italia un’area marina protetta. Il mare ha bisogno di grandi attenzioni e mi auguro che questo atto sia un segnale di rinnovata sensibilità nei suoi confronti.” “L’istituzione di questa Area – afferma - avrà anche importanti risvolti, oltre che ambientali, sociali ed economici: Livorno entrerà a far parte del circuito nazionale delle Aree Marine Protette con evidenti ricadute nel settore del turismo ambientale. Anche sul versante del ripopolamento ittico vi saranno effetti positivi, dovuti al fatto che l’area delle Secche della Meloria, ora tutelata, costituirà una sorta di “nursery” per i pesci, che quindi saranno irradiati in maggiori quantità nelle circostanti l’Area.” “Questa iniziativa si colloca poi – prosegue Cosimi – in una fase in cui Livorno è impegnata a costruire una “filiera” culturale e scientifica dedicata al mare, dove la nuova Area Marina Protetta si affianca alla prossima apertura dell’Acquario “Cestoni”, alle iniziative dedicate alla Gorgona e alla collaborazione con il Parco dell’Arcipelago. In particolare vorrei ricordare che l’affidamento di questa Area al Parco di San Rossore-Massacciucoli consentirà agli enti locali livornesi di entrare a pieno titolo negli organi di gestione del Parco regionale.” “Quanto alle preoccupazioni espresse nei confronti dell’impianto OLT – precisa – giova ricordare che Area Marina Protetta e Olt si trovano in zone territorialmente ben distinte. Inoltre – sostiene - gli impianti del terminale saranno, così come prescritto nella VIA del Ministero dell’ambiente, monitorati per 20 anni sotto la vigilanza dello stesso Ministero e dell’Arpat. Una ulteriore garanzia, questa, a salvaguardia dell’ambiente marino.” “Potremo quindi continuare – rassicura il Sindaco di Livorno - con le dovute attenzioni, ad usufruire di questo “patrimonio” senza dover rinunciare a quella che per noi livornesi è ormai la “gita fuori porta.” Friday, April 2. 2010La Toscana al votoIl commento del Presidente ANCI Toscana Alessandro Cosimi “Le elezioni regionali di domenica e lunedì in Toscana hanno indicato in Enrico Rossi e nella coalizione Toscana Democratica la guida e il Governo della regione per i prossimi 5 anni. Monday, March 1. 201010 domande di attualità politicaNo all’antiberlusconismo, ma dovevamo risolvere il conflitto d’interessi. Il Sindaco Alessandro Cosimi risponde a 10 domande de Il Tirreno, 26 febbraio 20101) Quali sono i vostri principali valori politici al di là dell'antiberlusconismo? L’antiberlusconismo non è un valore. Io credo che invece il Pd si fondi su altri valori: sull’antifascismo, sull’idea di democrazia e di una nuova società. 2) Perché quando avete avuto l'opportunità di governare non avete regolamentato il conflitto d'interessi E’ stato un errore. C’è stata la sottovalutazione importante di un punto culturale e non solo legato alla questione televisiva. In Italia, come è scritto nel libro di Guido Rossi, i conflitti da risolvere sono molti. 3) Che visione avete della società italiana del futuro e per quale tipo di giustizia sociale vi schierate? Giustizia sociale, ridistributiva. Una società capace di offrire a tutti l’opportunità di valorizzare le proprie potenzialità. 4) Qual è la vostra visione della globalizzazione e come vedete l'Italia in essa? La globalizzazione è come l’aspirapolvere, rischia di portare via anche le cose buone. Il processo è valido se mette l’uomo al centro, un nuovo ‘umanesimo’, ma se diventa la globalizzazione delle multinazionali è un problema. 5) Come pensate di aumentare le possibilità a disposizione dei giovani e che risposta date alla lettera di Pierluigi Celli che invitava il figlio a lasciare l'Italia? Non è sconveniente che un giovane giri il mondo per fare esperienza, l’importante è che poi torni per riversare nel Paese il suo patrimonio di conoscenze. Questo può avvenire solo se si rompono le lobby e il sistema delle corporazioni. Oggi il figlio dell’architetto fa l’architetto, il figlio del notaio fa il notaio... 6) Sarete in grado di apportare serie riforme alla classe politica in termini di numero dei parlamentari, immunità legali, costi della politica? Come sindaco non ho di questi problemi, ma credo che per rispetto alle nuove generazioni non si possa fare a meno di affrontare alcuni temi come la riduzione dei parlamentari, l’immunità e la creazione della camera delle autonomie locali 7) E' possibile che l'inesistenza di un governo ombra comunichi agli elettori l'assenza di un governo alternativo e quindi la non presenza di un'opposizione ufficiale in Italia? Il governo ombra è stato un invenzione dei Laburisti inglesi che ha avuto la sua importanza, ma un’opposizione deve avere la capacità di elaborare idee che attraversano in modo trasversale la società per coinvolgere altre forze non necessariamente politiche: associazioni di volontariato, di lavoratori. 8) Perché non c'è un reale interesse e capacità nell'usare i nuovi media? Credo che tutti stiano usando in maniera smodata Internet, Facebook, le web tv. Questi nuovi mezzi di comunicazione rischiano di indurre ad un orizzonte politico molto corto. 9) Se aveste un miliardo di euro di risorse extra, come le utilizzereste? In tre parole: scuola, ricerca, nuovi ammortizzatori sociali, tipo salario d’ingresso ed altri strumenti adottati per esempio in Francia. 10) Avete un Obama capace di sfidare Berlusconi in carisma e popolarità ma al tempo stesso di creare una visione un sogno per gli elettori che dovrebbero votarvi? Obama? Va bene il carisma, la carica innovativa, la grande comunicazione, ma credo che non sarebbe adatto per l’ItaliaWednesday, February 10. 2010Istituzioni e CalcioVi propongo le mie considerazioni sulla vicenda dei tifosi della Lazio che hanno minacciato di non votare alle elezioni regionali se non ci sarà un intervento delle Istituzioni sulla sorte e sul destino della propria squadra in zona di retrocessione in serie B. Siamo rimasti molto colpiti dalla discesa in campo delle Istituzioni in difesa di una società di calcio. Se è vero ciò che è scritto sui giornali di oggi, alcuni soggetti istituzionali stanno rispondendo all’appello dei tifosi di una società di calcio al fine di tutelarne la presenza in serie A. Ma…è una cosa normale? Dobbiamo attrezzare le Istituzioni che partecipano al campionato della massima serie con assessorati alla tutela del titolo sportivo? Siamo sicuri che sia la via per costruire un calcio dove la rivalità sia solo sportiva? Ed alla fine di ciò dobbiamo attrezzarci anche noi per tutelare la squadra della nostra città perché non vada in serie B? Voglio vedere se qualcuno risponderà a queste mie domande “così va il mondo”! Perché si ha l’impressione che laddove si è sviluppata una cultura che porta le famiglie allo stadio il mondo non vada proprio così.
Monday, February 8. 2010A proposito dell'intervento dell'assessore regionale RossiServe un codice morale per i politici “Se c’è da incontrare un imprenditore o un possibile esecutore di un progetto non lo si fa a pranzo, ma in ufficio. Occorrono codici di comportamento”, dice Enrico Rossi, assessore regionale alla sanità e candidato alla presidenza della Regione Toscana, “a cui se sarò eletto si dovrà corrispondere. Tutti.” Nuovo codice morale per i politici? Sono d’accordo con Rossi anche se penso che più che le regole occorra affidarsi alla coscienza di ciascun amministratore. Quando si diventa sindaco gli amici vanno “dimenticati”, perché si svolge una funzione che deve essere eguale per tutti. Ho molti amici imprenditori, ma ho sempre ritenuto inopportuno essere loro ospite in barca o in villa. Ricordo la scorsa estate, quando un imprenditore importante di Livorno, amico di lunga data e che non ha rapporti con il Comune mi ha invitato a trascorrere le vacanze con lui. Ho risposto: no, grazie. Mi sembrava fuori luogo. Friday, January 29. 2010PortiAi porti italiani serve la riforma della legge 84/94, ma il Governo rinvia ancora Rimango convinto dell’importante intuizione sostenuta dal Presidente Prodi all’avvio della sua prima legislatura a proposito dell’Italia come grande piattaforma logistica proiettata in mezzo al Mediterraneo. Potrebbe sembrare una cosa banale, ma quell’assunto è ancor più fondamentale oggi, quando una vera politica nazionale della portualità e della logistica non si vede all’orizzonte. L’annunciata riforma della legge 84/94, che il Ministro Matteoli ha assicurato arrivare proprio in questa settimana sul tavolo del Consiglio dei Ministri, per quel che se ne sa affronta in modo ancora insufficiente gli aspetti relativi ai finanziamenti e alla fiscalità prodotta dalla movimentazione di merci e passeggeri da riutilizzare per gli investimenti nei porti che la producono. Purtroppo però, nonostante la proposta contenuta sia da ritenersi inadeguata, le notizie che ci arrivano in queste ore, ci dicono che il progetto di legge è stato “stoppato” in Consiglio dei Ministri dal Ministro dell’Economia, proprio per la parte che prevedeva un primo inizio di autonomia finanziaria per i porti italiani. Sembra invece che grande attenzione sia ancora una volta centrata su chi nomina le autorità portuali, con l’intenzione di avocare al Ministro quelle dei porti definiti “nazionali”. Coerenza vorrebbe che se questi porti vengono ritenuti di tale importanza, sia data ad essi un’autonomia finanziaria in grado di restare nella competizione globale. Le città rimangono poi determinanti per lo sviluppo dei porti e viceversa, per questo non è pensabile svincolarne le strategie urbanistiche e relegare i Comuni a spettatori di quanto viene deciso altrove. A Livorno sarà il Comune protagonista, insieme all’Autorità Portuale, dello sviluppo del porto con la variante anticipatrice del Piano Regolatore del Porto, che permetterà la progettazione e la realizzazione della Piattaforma Europa, un vero e proprio raddoppio sul mare dell’area portuale.
Monday, January 11. 2010Il gradimento dei Sindaci secondo Il Sole 24 OreIl commento del Sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, alle “pagelle” dei politici locali pubblicate da Il Sole 24 ore di oggi Come d’abitudine Il Sole 24 Ore, all’inizio di ogni anno, propone le sue “pagelle” degli amministratori locali: Presidenti di Regione e Province, Sindaci delle città capoluogo.Per le città vengono intervistati 600 elettori di ogni Comune capoluogo, suddivisi per sesso ed età. “A Livorno – afferma Alessandro Cosimi - il consenso ottenuto dal Sindaco rispetto al giorno dell’elezione (giugno 2009) è aumentato di 1 punto percentuale, dal 51,5 al 52,5%.Il conforto che ci deriva da questo dato, da assumere in quanto stimolo a proseguire nella realizzazione del Programma di mandato con il sostegno attento della città, è accresciuto da un altro elemento: il periodo nel quale sono state effettuate le interviste, tra il 10 settembre e il 5 dicembre 2009.” “Come tutti sapranno – ricorda il Sindaco - eravamo nel pieno della discussione, e delle polemiche, sulla scelta di costruire il nuovo ospedale e sulla sua localizzazione.” “A questa soddisfazione possiamo aggiungerne altre, che scaturiscono da una più attenta lettura della “classifica”. Dei 31 Sindaci eletti nel 2009 – spiega il Sindaco di Livorno - solo 16 sono cresciuti nel gradimento, di questi solo 7 sono al secondo mandato e come tali risentono meno dei vantaggi che di solito derivano dal fattore “novità”. “Come sempre , quindi, nessun trionfalismo – conclude - ma la volontà di fugare quel fiume di parole che sarebbero state versate in ipotesi contraria.”
Thursday, December 24. 2009La conferenza stampa di fine anno del Sindaco CosimiCompetitività, complessità, coesione sociale, al centro dell'azione per il futuro "Confrontarsi con la competitività, sapendone cogliere la complessità, senza arretrare sul terreno della coesione sociale": così si è espresso Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno tenuta mercoledi 23 dicembre, nel Salone delle Cerimonie del Palazzo Comunale. Nel fare gli auguri alla città, così come ai giornalisti e ai dirigenti del Comune che hanno assistito alla conferenza stampa, il Sindaco Cosimi ha ripercorso i primi 6 mesi del suo mandato amministrativo. Ne riportiamo un’ampia sintesi. Le scelte strategiche Abbiamo deciso di partire, come avevamo messo nel programma di legislatura, con l’anticipazione delle due grandi varianti anticipatrici. Quella dell’abitare sociale che abbiamo portato in Giunta come ipotesi di lavoro e quella sulla questione della Darsena Europa nel nuovo Piano Regolatore Portuale. Abbiamo colto l’occasione di avviare le procedure per il nuovo Ospedale, concretizzatasi anche grazie al rifinanziamento delle legge nazionale sui nuovi stabilimenti ospedalieri che ha portato alla Toscana oltre 1,5 miliardi di euro e quindi ha reso possibile l’investimento su Livorno. I nostri ritardi sul Piano Strutturale derivano solo da questo, l’esserci cioè concentrati sul nuovo Ospedale, non certo per aggirare la rivisitazione degli strumenti urbanistici. Il Piano Strutturale rimane per noi la cornice culturale all’interno della quale si insediano le idee di una città di tipo rinnovato. Abbiamo bisogno di partire da un progetto che vede la centralità del centro cittadino, per il cui rilancio abbiamo provato a sperimentare, per esempio sul Pentagono del Buontalenti, forme di partecipazione di tipo diverso. La città sta vivendo progetti di grande portata e di lunga prospettiva: mi riferisco al nuovo Ospedale, alla nuova Piattaforma Europa nel porto, alla ritrovata importanza del centro della città, con il totale recupero del Mercato Centrale, la realizzazione ormai avanzata del grande parcheggio dell’Odeon, il progetto "Pensiamo in Grande". La partecipazione Su questi progetti abbiamo investito anche in nuove forme di relazione e partecipazione. Siamo infatti convinti che la partecipazione sia importante elemento costitutivo delle scelte e della loro realizzazione, purché si arrivi sempre ad un punto in cui arriva la decisione, responsabilità principe della politica. Sono terrorizzato dal fatto che si possa discutere all’infinito e che questo elemento possa diventare in qualche modo un’esegesi delle procedure e mai dell’obiettivo. Il futuro è nei bambini Il nostro guardare al futuro della città parte dai nostri ragazzi, dai più piccoli. Gli investimenti, in strutture e personale, nella fascia d’età tra 0 e 6 anni, lo stanno a dimostrare, e lo fanno in una parte del percorso di vita quando vi è bisogno di trasmettere ai futuri adulti le modalità sociali dell’accoglienza. Per i nostri bambini dei nidi e delle materne non vi è nulla di più naturale del trovarsi con altri bimbi di nazionalità o con il colore della pelle diversi. Ciò servirà a creare una nuova "normalità" dove a tutti, indipendentemente da censo, colore e religione vengono date le stesse possibilità di sviluppare le proprie attitudini e realizzare i propri sogni. L’impegno nelle crisi industriali Guardare avanti, offrire un respiro strategico alla città e alle sue forze vive significa per noi impegnarci a fondo per sostenere chi si trova a dover affrontare il morso della crisi economica. Lo abbiamo dimostrato con l’impegno nella risoluzione della vertenza ex Delphi, nel seguire costantemente lo sviluppo di altre crisi industriali, e nel prevedere nel bilancio 2010 del Comune ingenti stanziamenti per le famiglie in difficoltà. Mi riferisco, ad esempio, ai 500mila euro destinati a coloro che non riescono a pagare le bollette della TIA. Non dimentichiamo gli "ultimi" Ma penso anche al nostro lavoro verso quelle fasce di popolazioni, limitate ma a grande rischio, come i senza dimora o i nomadi, che in questi giorni di gran freddo hanno trovato nel Comune e nell’associazionismo risposte concrete all’emergenza. Spesso ci troviamo ad affrontare situazioni che nascono da scelte di altre amministrazioni locali, che hanno l’effetto di "spostare" un po’ più in la il problema. Noi non ci sottraiamo a questo, ma siamo consapevoli delle difficoltà sociali e culturali che ciò innesca in una città "accogliente", come la nostra. Difficoltà che affrontiamo con risposte, lo voglio dire, che non sono semplici, visto che devono incontrare modalità di esistenza radicate in quelle persone, che le vedono rifuggire da sistemazioni, ad esempio in edifici, che a noi parrebbero scontate. Oppure persone che hanno modalità molto complesse e diffidenti nelle relazioni con regole e istituzioni. Il giovane morto pochi giorni fa in una roulotte, seguito dai nostri servizi sociali, esprimeva in disagio che non sempre siamo in grado di affrontare ed aiutare a risolvere. Non aumentiamo le tasse comunali Oggi i Comuni si trovano ad affrontare difficoltà finanziarie che potrebbero essere meglio affrontate se venisse loro garantita un’autonoma capacità impositiva, ma visto che non voglio fare lamentazioni mi preme solo ricordare che da 6 anni il Comune di Livorno non ha aumentato l’aliquota Irpef, continuando a garantire investimenti e servizi. Ci dicono che Livorno va bene, ma non ci sediamo Un’attenta gestione del bilancio e del personale ci ha permesso di continuare ad essere collocati nella fascia medio-alta nelle diverse graduatorie, realizzate da quotidiani e Istituti nazionali specializzati, sulla qualità della vita e dell’ambiente. Sappiamo che queste "classifiche" non sono la verità esclusiva, ma non sono neanche studi superficiali e continuare a mantenere posizioni di quel livello avrà certo un suo motivo e significato. Il Comune non può decidere tutto E’ anche vero che il Comune non ha comunque potere di incidere su tutte le realtà e le difficoltà. Penso ad esempio alla Gran Guardia, dove è in ballo il "privato" ed il Comune, oltre a far rispettare regole e indirizzi, non può certo imporre scelte che non trovano un riscontro negli interessi di chi legittimamente detiene quella struttura. I livornesi e i "beni comuni" Voglio poi lanciare una sfida per il prossimo anno, sollecitando tutti i livornesi a volere più bene alla nostra città, facciamo insieme delle cose per evitare gesti e azioni negative e degradanti. Penso alle scritte al Gazebo della Terrazza Mascagni e ad altri piccoli gesti di noncuranza e irrispettosi del "bene comune". Il civismo non è al top per Livorno, ma siamo in grado di comprendere i nostri limiti e affrontarli. Purtroppo anche nel caso del basket però abbiamo dovuto riscontrare che non vi è stato affetto verso quella squadra. Per il futuro il nostro impegno sarà quello di favorire la rinascita di una compagine che sia di tutta la città e non solo dei tifosi, coscienti che i "bei tempi passati" non torneranno più e che bisognerà, una buona volta, andare oltre la Libertas e Pielle. Così riusciremo a tornare a riempire il Palazzetto dello Sport. Dal risanamento alle grandi infrastrutture Noi ci avviamo quindi in questo secondo mandato ad impostare i grandi cambiamenti della città, dopo aver sostanzialmente affrontato e risolto i contenziosi che rallentavano pesantemente l’azione dell’amministrazione, mi riferisco a Fremura, aree Peep, Attias. Ma siamo anche nel bel mezzo della crisi economica che incide su Livorno, forse un po’ meno che altrove, alla quale stiamo rispondendo consapevoli che la crisi cambierà la pelle di questa città. Da qui il nostro impegno per il rilancio del sistema produttivo e industriale, del porto, delle infrastrutture viarie nel collegamento al nodo fiorentino dell’Alta Velocità/Alta Capacità e nell’avvio dei lavori del "corridoio tirrenico", di moderne e adeguate offerte commerciali e turistiche. Ottimi rapporti con le Istituzioni Lo stiamo facendo attraverso un intenso lavoro di relazione con le altre istituzioni, ed il mio ringraziamento va all’assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Conti e al Ministro Altero Matteoli per la loro disponibilità istituzionale e concreta nel confrontarsi e rispondere alle esigenze e ai progetti della città. La Ricerca e la Conoscenza a Livorno Stiamo operando per rendere sempre più attrattivo il nostro territorio per la ricerca universitaria e per le aziende, lo stiamo facendo con i rapporti che abbiamo sviluppato con il mondo universitario. Ultimo risultato è il protocollo firmato con la Scuola Superiore S.Anna e la Wass, azienda di Finmeccanica, che si apre al territorio e inizierà a lavorare nel settore civile dei controlli ambientali marini. Con il Presidente Napolitano Nel concludere, salutando la città ed i presenti, rinnovo i nostri migliori auguri di Buone Feste riprendendo le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, relativamente al senso delle Istituzioni ed al rapporto tra le forze politiche, che ben si addice anche alle realtà locali. C’è la necessità, afferma il Presidente della Repubblica, di capire in quale misura si lavora per raggiungere alcuni obiettivi che sono di interesse comune, c’è necessità di mettere in campo un rapporto anche tra opposizione e Governo che sia capace di discernere il momento del conflitto dal momento in cui vi è la possibilità di dare un contributo. E più gravi sono le situazioni e più io credo che questa sia una responsabilità a cui non si deve sfuggire. Sono convinto che, sotto questo aspetto, vi sia la necessità di mantenere alle Istituzioni un alto livello di autorevolezza, altrimenti i cittadini potrebbero perdere questo valore, rischiando quindi di mettere in crisi la coesione e la solidarietà sociali, alle quali dobbiamo essere sempre molto attenti e preoccupati e da mantenere salde e diffuse nel Paese. Monday, March 9. 2009Il rendiconto di 5 anni di mandatoCINQUE ANNI PER IL NOSTRO FUTURO Lunedì 9 marzo ho presentato al Consiglio Comunale il resoconto di 5 anni di mandato amministrativo. Ho ritenuto utile pubblicarlo sul Blog per dare la possibilità di discuterne a tutta la città. Signor Presidente del Consiglio, signori Consiglieri,
E’ stato, in generale, un processo non sempre facile da rappresentare in quanto prevalentemente animato da una valenza strategica proiettata su un risanamento prospettico. Si è materializzato in ciò il passaggio di discontinuità tra maggioranze politiche omogenee ma tra amministrazioni profondamente diverse quanto a stile di governo: l’etica è ri-entrata nella politica dell’amministrare e l’amministrazione è ri-diventata valore della cosa pubblica. Non è certo possibile in questo contesto scendere nel dettaglio degli obiettivi raggiunti. Abbiamo per questo pensato ad una pubblicazione, anch’essa molto snella, che pensiamo di distribuire tra qualche giorno. Sarò schematico, ma penso preciso, su questo ultimo aspetto perchè poi diventa dirimente per capire il tutto. Ed ecco cosa abbiamo trovato: Dodici milioni circa di euro di debiti del Comune quale differenza tra residui passivi e residui attivi (per esattezza 11.955.477,62). Per rispondere a questa situazione l’Amministrazione e la maggioranza politica che la sostiene decidono la seguente strategia: Bisognava, dunque, prima di tutto conferire solidità al bilancio in modo che potesse sostenere i costi del passato, gli investimenti nel presente e le spese per il futuro. Questo lo stato che riconsegniamo oggi rispetto alle procedure trovate pendenti : Lodo Fremura Accettata con delibera del Consiglio Comunale n.184 del 7/11/2004 la proposta transattiva che pone fine ad un ultra ventennale contenzioso evitando il dissesto del Comune. Piazza Attias. Adottato con delibera del Consiglio Comunale n.173 del 17/10/2008 il Piano Attuativo di iniziativa pubblica con contestuale variante al Regolamento urbanistico che ha inserito anche la porzione del parcheggio interrato. Di qui a breve porteremo in Consiglio la delibera finale di approvazione. Aree Peep. 36 assemblee pubbliche in tutti i 17 comparti e determinazione del valore di trasformazione per Scopaia. Con delibera di Consiglio Comunale n. 197 del 10.12.2008 viene approvata la proposta definitiva, successivamente formalizzata mediante avviso pubblico e comunicata agli interessati anche attraverso ulteriori assemblee pubbliche. Ad oggi hanno aderito 1119 cittadini. Terme della Salute. Adottati con delibera del Consiglio Comunale n.71 dell’11/04/2007 la variante al Regolamento urbanistico ed il relativo Piano Attuativo. Stipulata una convenzione con la Società Fondiaria Apparizione srl per acquisire il parco, gli edifici storici e le ex scuderie per poterli restaurare e renderli fruibili alla cittadinanza. Piazza Guerrazzi. Con delibera Giunta Comunale n102 del 06/04/2005 viene approvato il progetto di opera pubblica per la sistemazione degli spazi esterni della Piazza. Riprendono i lavori e viene restituita ai cittadini il 30 luglio 2005. Piazza del Luogo Pio. Con delibera del Consiglio Comunale n.196 del 10/12/2008 viene definitivamente approvata la variante urbanistica che consentirà l’avvio della riqualificazione dell’isolato “Piazza del Luogo Pio-Viale Caprera”. Acquario D. Cestoni. Rescisso contratto con impresa appaltatrice. Il completamento dei lavori e la gestione della struttura sono stati affidati, mediante gara, alla società Opera Laboratori Fiorentini Spa, specializzata nell’organizzazione di mostre ed eventi culturali e nella gestione di servizi integrativi museali fra i quali il Polo Museale Fiorentino (investimento previsto circa 4.500.000 euro). Lavori già in corso. Abbiamo approvato il Regolamento “Linee di governo delle società controllate” con il quale per la prima volta si arriva ad un rafforzamento del ruolo di indirizzo e controllo pubblico nei confronti delle società controllate. Basket Livorno. A seguito di un preciso atto di indirizzo del Consiglio Comunale sono state vendute a privati la quasi totalità delle quote sociali della Basket Livorno (partecipazione attuale 4,44%) da parte della Livorno Sport. Nel frattempo pienamente raggiunti gli obiettivi di salvaguardia della tradizione sportiva livornese. A.AM.P.S. Nel dicembre 2004 viene deciso di non dare seguito alla gara di parziale privatizzazione della società che rimane 100% di proprietà comunale con gestione in house e viene ricapitalizzata per 5 milioni di euro per risanarne gestione produttiva ed economica. Dal 2005 nessuna perdita nei bilanci e sensibili miglioramenti nei servizi. ASA SPA L’Assemblea dei Sindaci, in un’ottica di rilancio dell’azienda e di ripresa degli investimenti, decide la ricapitalizzazione della società. Il Comune di Livorno, stante l’indisponibilità degli altri comuni, si assume la responsabilità e l’onere di tale ricapitalizzazione per consentire la ripresa degli investimenti, il risanamento finanziario e la salvaguardia dei posti di lavoro. Al termine di tale operazione, già approvata dalla Giunta Comunale e che la prossima settimana sarà portata all’attenzione del Consiglio Comunale, la partecipazione del Comune dal 22,94% risalirà ad oltre il 36%. Abbiamo poi accompagnato questo percorso di risanamento con una politica del fare che nella vocazione politica genetica del centrosinistra affonda le sue radici: abbiamo rilanciato ed incrementato i servizi alla persona ed abbiamo ripreso gli interventi di manutenzione della città. I servizi alla persona qualificano da sempre in maniera distintiva e valoriale Livorno e, più in generale, le amministrazioni di centrosinistra nella convinzione che solo partendo dal riconoscimento dell’ineliminabile ruolo delle Istituzioni pubbliche si possa concretamente realizzare un sistema universale di protezione sociale attiva. Durante questi cinque anni abbiamo realizzato una serie di interventi con l’obiettivo di innalzare il già elevato livello dei servizi presenti nella nostra città. Interventi che hanno sempre al centro l’individuo, la persona, con le sue complessità e le sue relazioni sociali. I servizi di sostegno alla famiglia hanno rappresentato lo snodo principale su cui strutturare una rete di supporto sia alla funzione di genitorialità sia a quella di assistenza ai più deboli: asili nido e scuole materne da un lato e assistenza domiciliare, centri diurni e strutture residenziali dall’altro.
Ma è in generale il più ampio concetto di benessere in città che abbiamo cercato di promuovere in tema di servizi: cultura, sport, giovani, commercio e turismo. Un insieme di interventi che ha visto complessivamente balzare la spesa in questi settori dai 50.560.516 milioni di euro del 2004 ai 58.147.863 del 2008. Livorno ha confermato con orgoglio in questi anni la sua irrinunciabile vocazione di città accogliente e solidale che ha applicato dalla sua nascita, ante litteram, la globalizzazione sapendola vivere non solo come scambio di merci ma soprattutto come scambio di culture e religioni. Dicevo prima che abbiamo ripreso gli interventi di manutenzione della città. Nel settore della viabilità e trasporti si è passati dai 17.888.010 di euro del 2004 ai 21.173.623 del 2008 con un incremento quindi di oltre 3 milioni di euro (3.285.613) pari a +18,37%. Abbiamo guardato all’ambiente con impegno e serietà. E’ migliorata la qualità del nostro mare al punto che nel 2007 e nel 2008 per la prima volta Livorno ottiene il prezioso riconoscimento della Bandiera Blu. Determinante, a tale fine, il sistema di intercettazione (circa 300 km di fognatura nera) e la epurazione delle acque reflue; un sistema che copre l’intero territorio comunale e che, grazie anche agli interventi fatti in questi anni, salvaguarda le acque marine dall’inquinamento organico. Sul versante del governo del territorio, in complesso, nel corso del mandato sono stati approvati dal Consiglio Comunale 45 atti tra Piani particolareggiati, Varianti, Studi unitari. Tutto ciò nel più completo rispetto delle previsioni generali del Regolamento Urbanistico senza alcun aumento, anzi con una riduzione, delle superfici edificabili e con l’acquisizione da parte del Comune di oltre un milione di mq. di aree da destinare a servizi pubblici. Abbiamo attivato oltre 91 milioni di euro tra risorse pubbliche e private, di cui 65 acquisiti nel corso del mandato per vari Programmi complessi. Sono stati anche anni impegnativi sul fronte della sicurezza, per la quale mi sento in dovere di estendere un particolare ringraziamento al Corpo della Polizia Municipale per l’impegno e la professionalità dimostrati in un settore tanto delicato. Ma sicurezza è anche sapere di poter contare su un efficiente servizio di protezione civile. Ed, infatti, in questi anni lo abbiamo riorganizzato interamente e sono state codificate tutte le procedure necessarie per la gestione delle fasi di emergenza che coinvolgono, oltre alle forze convenzionali (Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, ecc.) e alle aziende (soprattutto AAMPS, ASA), le associazioni di volontariato della città. Cinque anni però nei quali abbiamo iniziato anche a pensare concretamente al futuro dello sviluppo di questa città che inevitabilmente passa dal suo porto.
Nel luglio 2005, con il “Protocollo d’Intesa per lo sviluppo dell’area costiera Livorno-Pisa-Collesalvetti” (firmato da Regione Toscana, Autorità di Bacino del Fiume Arno, Province di Livorno e Pisa, Comuni di Livorno, Collesalvetti e Pisa, Ente Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, Camere di Commercio di Livorno e Pisa), sono state gettate le premesse politico-amministrative per rendere complementari gli strumenti urbanistici funzionali a dare vita alla Piattaforma Logistica Costiera, che vede al suo centro il porto di Livorno. Gli atti fin qui ricordati sono stati indispensabili per arrivare, nel luglio 2008, alla firma dell’Accordo procedimentale tra Regione Toscana, Comune e Provincia di Livorno, Autorità Portuale di Livorno, con cui vengono definite le azioni strategiche, gli indirizzi operativi e lo schema del procedimento per la definizione del nuovo Piano Regolatore Portuale. A tutto ciò bisogna aggiungere “il lavoro”; non è stata solo una fase di accompagnamento delle crisi, ma soprattutto la rideterminazione della “missione industriale” della SPIL, che insieme al Comune di Collesalvetti ha realizzato aree industriali e che sta seguendo con determinazione la possibilità dell’acquisizione dell’area Delphi-TRW, scelta centrale per la difesa degli insediamenti nuovi e dei già presenti. Signor Presidente, signori Consiglieri, Un plauso particolare sentiamo di doverlo verso l’intera struttura amministrativa del Comune per la dedizione e l’impegno profusi: dipendenti pubblici, giustamente orgogliosi del loro lavoro e dei loro valori di professionalità ed umanità. Signor Presidente, I fiumi più profondi sono quelli che scorrendo fanno meno rumore. Vi ringrazio Tuesday, February 24. 2009Sicurezza a LivornoDICHIARAZIONE DEL SINDACO DI LIVORNO, ALESSANDRO COSIMI, SULL’AGGRESSIONE DEL 24 FEBBRAIO AD UNA DIPENDENTE COOPLAT
Voglio innanzitutto esprimere un sentimento di vicinanza alla lavoratrice di Cooplat, vittima di un’aggressione e che si è trovata di fronte ad una situazione estremamente preoccupante e di grande paura. Al tempo stesso, senza sottovalutare la gravità di quanto accaduto, voglio ricordare che ogni qual volta in città si verifica un evento che scuote l’opinione pubblica, le forze dell’ordine riescono ad assicurarne gli autori alla giustizia. Credo, comunque, che le dinamiche di crisi economica e sociale stiano determinando una nuova e complessa situazione a cui ci dobbiamo preparare. Livorno è una città che non è interessata da fenomeni criminali importanti, ma vive la condizione di essere un porto, e come tale è una realtà di transito di tante persone e situazioni diverse. Abbiamo quindi bisogno di aumentare l’attenzione su alcune situazioni, sociali e territoriali, che provocano episodi come quello avvenuto il 24 febbraio. Intendo trasmettere ai cittadini un senso di sicurezza, perché sono convinto che gli esecutori dei reati verranno, anche questa volta, assicurati alla giustizia, così come è accaduto per gli autori dei furti nei garage. Ci attrezzeremo ulteriormente proprio per concretizzare questa sensazione. Ciò avverrà insieme a tutte le forze dell’ordine, attraverso il coordinamento messo in atto da tempo e che continueremo a far funzionare e potenziare. Sono più che mai convinto che debba essere lo Stato a garantire il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini, non certo delegando a questi ultimi tali responsabilità. Per questo sono contrario alle cosiddette “ronde”, un gesto politico che serve a mascherare il fatto che il Governo da meno soldi alle città per la sicurezza e che si tagliano i finanziamenti alle forze di polizia. Attendiamo quindi il decreto del Governo per studiarne i contenuti e le norme, perché i sindaci lavorano sugli atti e non sulle sensazioni, come quelle che circolano in questi giorni secondo le quali già “ci sono le ronde”. Sono infine convinto che i livornesi, pur toccati dall’emozione prodotta da un fatto grave, confermeranno la maturità e la responsabilità di una città democratica, dove non può esistere la “legge fai da te”. Altra cosa è invece la necessaria richiesta di collaborazione di cittadini e associazioni per garantire, insieme ai tutori dell’ordine, la sicurezza e la convivenza civile. Alessandro Cosimi Saturday, February 21. 2009Cisternino 2020 RINVIO DELL’INCONTRO PUBBLICO SUL CISTERNINO 2020: DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI Sono veramente dispiaciuto di aver dovuto rinviare l’incontro La mia attenzione Ho chiesto il Voglio ricordare La dimostrazione Alessandro Cosimi Monday, February 9. 2009Emergenza pioggiaA TUTTI COLORO CHE SI SONO IMPEGNATI DURANTE LA STRAORDINARIA EMERGENZA CITTADINA DI VENERDI 6 FEBBRAIO. Passata l’emergenza causata dalle piogge di venerdi scorso, mi sento in dovere di esprimere a voi tutti un ringraziamento pubblico per l’impegno profuso in quelle ore e in quei giorni di particolare tensione. Il fatto che, comunque, la città abbia ripreso le proprie normali attività a poche ore degli eventi eccezionali che l’hanno colpita, sta a dimostrare l’efficacia dei piani di emergenza predisposti e la professionalità dimostrata nell’attuarli da parte di tutti voi: dipendenti comunali e vigili urbani, dipendenti delle aziende Aamps e ASA, volontari delle associazioni della Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine tutte, militari della Folgore. Sono certo, altresì, di potermi fare interprete della riconoscenza dell’intera città nei vostri confronti per la dedizione con cui avete prestato la vostra opera. Un lavoro che ha visto nella sinergia interistituzionale un valore aggiunto in termini di efficacia degli interventi. Da situazioni del genere, per quanto causate da eventi naturali imprevedibili nella loro portata, dobbiamo certamente sempre imparare per migliorare e precisare le nostre strategie per fronteggiarli, e sono convinto che questo potrà avvenire anche grazie al vostro contributo e alla vostra esperienza. Per questo, di qui a breve, l’Amministrazione Comunale si farà promotrice dell’organizzazione di un summit di tutta la Protezione Civile, come occasione per verificare i nostri standard operativi sulla base dell’esperienza maturata. Alessandro Cosimi
Friday, February 6. 2009Furti a ScopaiaNO A STRUMENTALIZZAZIONI, AZIONE COMUNE DELLE ISTITUZIONI, INCONTREREMO I CITTADINI
Davanti ad episodi come i furti avvenuti nei giorni scorsi in diversi locali di Scopaia occorre avere un atteggiamento di responsabilità e non soffiare sul fuoco. Per questo voglio credere che le parole di chi ha manifestato la volontà di “fare le ronde” per tutelarsi, siano nulla più che uno sfogo o una battuta. Al disagio ed alla rabbia dei cittadini oggetto di ruberie nelle proprie abitazioni l’Amministrazione Comunale dice che è loro vicina e sente su di sé l’impegno di garantire la convivenza civile, nell’ambito del proprio ruolo e nel rispetto delle leggi. La situazione dell’ordine pubblico della nostra città vede un significativo impegno e coordinamento di tutte le forze di polizia, che sono convinto, anche in questa occasione, stanno svolgendo il loro compito con la massima attenzione e professionalità. Anche in tale occasione, come è avvenuto ogni volta che si è manifestata una criticità, Comune e Questura si rivolgeranno ai cittadini per ottenere collaborazione nell’affrontare questa specifica situazione. Voglio poi ricordare, a chi si appresta a strumentalizzare politicamente questi avvenimenti, che la sicurezza non è ne’ di destra ne’ di sinistra. E’ pessima abitudine buttare in politica ogni episodio come quello di Scopaia, e addossarne la responsabilità all’avversario politico. Serve solo, sul momento, a solleticare in modo populista le paure delle persone e ad ingannarle proponendosi come colui che, una volta al Governo, impedirà qualsiasi reato. Chi si muove in questo modo mente e, ancora più grave, lo fa con consapevolezza, con l’unico risultato di esasperare il clima sociale, di innescare ancor più timori. Il rischio concreto che avverto è quello di un progressivo imbarbarimento della convivenza civile, le cui prime vittime sono le persone più deboli ed emarginate, non certo ladri e delinquenti. Per questo, nei prossimi giorni, chiederemo al Questore di Livorno di andare, insieme, ad un rapporto con i cittadini per dare il segno che le Istituzioni concordemente lavorano per migliorare una condizione di criminalità che, aldilà di questi sporadici episodi, vede Livorno attestarsi su livelli positivi in tutte le classifiche nazionali. Alessandro Cosimi
Tuesday, February 3. 2009Raffineria ENIINSIEME AL SINDACO DI COLLESALVETTI ESPRIMIAMO AL GOVERNO E ALL'ENI LA PREOCCUPAZIONE DEL TERRITORIO PER LE SORTI DELL'IMPIANTO LIVORNESE E CHIEDIAMO UN INCONTRO URGENTE Le notizie apparse in questi giorni sulla stampa relative all’annunciata intenzione di Eni di mettere in vendita l’impianto di Livorno ci hanno fortemente allarmato. Insieme al Sindaco di Collesalvetti Nicola Nista, altrettanto preoccupato per le sorti dello stabilimento chimico, abbiamo deciso di scrivere una lettera al Governo italiano e all’Amministratore delegato dell’ENI, nella quale chiediamo un incontro urgente sulla vicenda. Livorno, 2 febbraio 2009 Al Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta Al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola All'Amministratore Delegato dell'ENI, dott. Paolo Scaroni Le notizie apprese in forma ufficiosa che riguardano il destino dell’impianto di raffinazione e del connesso impianto di lubrificanti, situati in Livorno, destano in tutta la comunità livornese grande preoccupazione. Di fronte ad una crisi strutturale che investe l’industria del nostro paese, il percorso individuato, della manifestazione di interesse, senza nessuna connessione o garanzia al territorio, ci appare francamente inaccettabile. Nei mesi scorsi gli incontri con Dirigenti dei massimi livelli dell’ENI avevano teso a tranquillizzare la comunità livornese sulla condizione di intervento della capacità occupazionale dell’impianto stesso. Al di là delle preoccupazioni dettate dalla scelta di un advisor in forte turbolenza nel mondo bancario, sentiamo oggi il bisogno di un incontro che chiarisca prospettive e finalità di questo percorso. Appare infatti inadeguato un atteggiamento di generiche rassicurazioni, a fronte di una incertezza ed una non conoscenza delle strategie industriali di ENI rispetto allo stabilimento livornese. Chiediamo quindi che vi sia un tempo adeguato per comprendere e definire la sorte di un impianto che, ad oggi, è stato per ENI una certezza nella resa economica e che vede un 2008 come anno di risultati positivi, confermati nei bilanci. Il territorio ha pagato un prezzo ambientale e sociale per il raggiungimento di questi obiettivi e non accetterà che vi siano condizioni ultimative che ci pongano di fronte a scelte preconfezionate. Richiediamo quindi la necessità di un incontro a tempi brevissimi. Certi di una sollecita accoglienza Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno Nicola Nista, Sindaco di Collesalvetti
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